Io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme
con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'è...
Bienvenidos
Estote ergo prudentes sicut serpentes et simplices sicut columbae.
Siate prudenti come serpenti e semplici come colombe.

lunedì 6 luglio 2009

Contro la disinformazione

Spesso ci ritroviamo ad essere scossi nelle nostra routine quotidiana da notizie ecclatanti.Il problema è che per passare il messaggio questo deve essere filtrato tramite tv, cinema o web.Mezzi di strumento che riescono ad attirare il nostro interesse perchè catalogati nella zona "intrattenimento"del quale la massa non riesce a fare a meno. Che la società sia malata questo appare alla vista di molti, che la società italiana sia il riflesso dei canali di Mediaset è una verità anche questa, ma il problema quello vero e che tutti ignoriamo spesso e più che volentieri è il controllo mentale delle masse. A parer mio tutto può essere pericoloso e tutto può essere innocuo in base alla nostra capacità di cogliere le cose oggettivamente non visibili. Allora c'è da chiedersi: ci piace essere assoggettati ad un sistema? Molti diranno di no, ma lo siamo tutti, alcuni in maniera più esigua di altri. Poco tempo fa sul web è apparso ed è diventato celebre in poco tempo il film documentario di Peter Joseph "Zeitgeist" http://www.zeitgeistmovie.com/..., famoso è stato l'exploit di Dan Brown, e facilmente reperibile sul web è il messaggio di David Icke http://www.davidicke.com/index.php/, e non ultimo le confessioni di Leo Lyon Zagami ex appartenente alla "elite" degli Illuminati. Bene, al di là di chi tra questi è sincero e chi dice un sacco di bagianate, è comunque incoraggiante a mio avviso che la gente inizi ad avvicinarsi alla realtà, sopratutto a quella più scomoda che quotidianamente facciamo finta di non vedere. Il vero cancro annidato nella vita umana è l'ignoranza. L'ignoranza non è mancanza di cultura (una laurea non ti dà lo status di genio)ma è la scarsa capacità di informarsi o ancor peggio di assoggettarsi ai mezzi di comunicazione prendendo tutto ciò che è scritto per oro colato. Ignoranza è il volere lo Status Symbol per essere come gli altri non rendendosi conto che quello che noi pensiamo possa essere un privilegio è in realtà una vittimizzazione di noi stessi e della nostra persona per buttarci nella massa. Io spesso guardo con orrore questo andamento di masse stile zombie e mi sale la rabbia. La cosa più gravosa di tutto questo è che il coinvolgimento riguarda in larga scala i giovani, quelli che si devono considerare come i soggetti della società nuova. Ma quale società nuova si prospetta se il messagio comune è per le ragazze di essere solo belle e darla a manca e a destra e i ragazzi di essere come Briatore? Lungi da me essere moralista, ma seriamente, e lo dico da 25enne, mi preoccupa e inorridisce la pochezza delle menti. E quando questi zombie vengono scossi da realtà come complotto mondiale, intrighi politici, massoneria, verità sulle guerre e i loro reali interessi, falsi miti e false concezioni,...son contenta. Peccato che anche l'informazione deve diventare di tendenza per essere considerata, ma l'importante è che passi e che scuota. Forse il vero miracolo non sarà l'avvento del nuovo Messia se non il risveglio di questi morti viventi...

lunedì 25 maggio 2009

PLI: la creazione di una identità.

Cosa occorre ai tempi odierni per sapersi creare un identità ideologica nonchè politica? Quanto biasimo bisogna avere e se è necessario farlo quanto ci deve rimettere la dignità?E' mia attuale esperienza il volere la riuscita di un progetto, il progetto di un partito politico mandato in malora anni orsono e dalle quale si tenta di riaccendere un fuoco dalle macerie. Il fuoco che manca però è quello della passione delle idee,la concretezza umana e la mancanza di gestione delle situazioni interne. Manca il tempo, manca l'organizzazione, e spesso diciamocelo manca anche la voglia. Male. La presunzione di un alternativa a tutte le altre autodefinitesi alternative. Devo dire che noto con piacere il confronto delle idee, lo scontro persino delle teste diverse ma ringraziando Dio teste pensanti. Il problema però è quanto sia viscerale questo accanimento di pensieri e idee in un ideologia che dovrebbe essere basicamente univoca. E non solo ...è la paura che immobilizza gli animi di chi vuole realizzare ma deve chinare il capo ad una istituzione che non tiene fede al suo nome. Questo perchè si continua a rimanere ancorati ai sottoboschi che parano il didietro a qualcuno in più ma toglie tanto a molti altri. E allora cosa fare? Non bisogna esporsi.... Non bisogna gridare... Non bisogna essere soli... Io ho fede e fiducia e per fortuna mi rimane il diritto di parola e la voglia di alzare la voce quando le cose non mi piacciono. E poco mi importa dell'etichetta e delle false facciate. Cosa occorre quindi? Forse organizzazione di idee prima che di eventi, saper distinguere chi in un progetto ha la testa e chi ha portafoglio e vanità, il saper fare team, il non aver paura di esporsi o di perdere un posto che è solo di inerzia e non valevole di potere, scrollarsi di dosso un bel pò di presunzione, il non vergognarsi di essere piccoli perchè si ha la possibilità di diventare grandi...ma sopratutto forse è il caso di smetterla di adeguarsi ai ben noti sistemi della legge politica malsana per cui se a galla devi restare resta pure nelle acque putride e stagnanti. A galla si resta con la forza delle idee e di carattere. Come si ci può definire liberali del Pdl? Come ci si può definire liberali del Pd? Se queste son le basi è il caso di smettere anche di speculare sul termine. Un progetto liberale è e deve essere sempre un progetto libero, districato da etichette e falsi partnership e portato avanti solo dalle iniziative di pensiero. Questa è l'identità che bisogna salvaguardare, e se uno deve dimenticarsi la filosofia e trova l'idealismo una passione giovanile tipica dell'adolescenza questo è proprio il caso in cui uno non deve far parte di un partito che si ritiene e dal quale prende il nome di LIBERALE.

Fenomeno Facebook

quanto è strano, quanto realmente permette di conoscere veramente le persone, quanto fa litigare, quanto rende vulnerabili, quanto espone e quanto ridicolizza..dal fenomeno facebook salvo un amore che dalle sue radici e per colpa delle sue radici stava per crollare, qualche amico risentito quà e là...per tutto il resto se ne potrebbe realmente fare a meno.

martedì 3 marzo 2009

Liberale dittatura

Leggevo su un noto quotidiano alcune delle nuove manovre del PDL, il partito che si definisce assieme al suo premier LIBERALE. Analizziamole: )AVVOCATI: azzeramento di norme su pubblicità, tariffe e società tra professionisti. 2)MEDICINALI DA BANCO: stop alle parafarmacie.Il ddl Tommasini vuole ridare il monopolio alle farmacie. 3)RC AUTO: non è mai partito /e si dubita fortemente che parta/il sistema informativo che permette agli assicurati il confronto on line dei preventivi RC auto. 4)POLIZZE DECENNALI: ad oggi una polizza decennale si può disdire gratuitamente, ma il PDL vuole cancellare questa possibilità. 5)MUTUI: si stà imboscando la norma Bersani sulla portabilità dei mutui. 6)AGENTI ASSICURATIVI: si vuole ristabilire l'obbligo del mandato esclusivo. 7)CLASS ACTION: ve la ricordate?E' stata rinviata 2 volte , entrata prevista nel luglio 2008... Per quanto riguarda il metodo Gelmini la bocciatura parte invece dall'80%delle famiglie, che passano sopra grembiule e maestro unico(a denti stretti)ma non all'orario ridotto stile old school. Bè miei cari con tutte queste liberalizzazioni dobbiamo rendere a Berlusconi la sua somiglianza con Chavèz. Possiamo anche crogiolarci nell'ottimismo del nostro premier , che al vertice di Berlino ha riaffermato che l'Italia non è stata scalfita dalla crisi economica mondiale e che lui a differenza di tutti gli altri premier dell'UE, non intende avviare una lotta contro il paradiso fiscale elvetico. Sarà mica per tutelare le società off-shore intestate ai figli maggiori? Più liberale di così...

martedì 10 febbraio 2009

Baby baby is a wild world

In una politica di pesi e contrappesi a nulla è valso il rientro al lavoro di Rachida Dati a soli cinque giorni dal parto, se non le critiche delle donne bigotte che l'accusavano di essere una stakanovista. A nulla è valso perchè il sottobosco del ministero di giustizia e il molto poco illustre ma molto gossipato presidente, ha fatto sì che venisse silurata. Eppure era la speranza del governo francese; la cenerentola magrebina cresciuta a pane e studi serali, bella, telegenica, charmant.Tanto da essere nominata prima portavoce e seguentemente guardasigilli da Monsieur Sarkozy.

Si dice di lei che abbia un pessimo carattere, che abbia provocato dimisssioni in massa nel suo gabinetto, che si sia messa contro l'intera magistratura, che sia stata troppo inesperta e poco diplomatica, che non è stata in grado di portare avanti le riforme dell'Eliseo.

Tutto questo in meno di due anni....da cenerentola a strega....

Ma che ne diciamo di analizzare un pochino la situazione...?

Può essere che cenerina sia stata incenerita dalla gelosia di Miss Passerella anni 80?

Può essere che le sia stata fatale la sua amicizia con Cecilìa?

Può essere che ancora oggi non si sa chi è il padre di suo figlio e la scoperta può rivelarsi una bomba atomica (ecco perchè non è stata silurata prima e le è stato dato lo zuccherino della candidatura alle europee del 7 giugno)?

Oppure è vero che ad infastidire il presidente è stato il suo successo di stampa?

Perchè giustamente il presidente in carica può permettersi love stories tormentate, di sposare una ex modella(pseudo cantante dalla doppia e ambigua nazionalità), di spendere soldi pubblici per viaggi di piacere e per organizzare feste in cui sfoggiare la dame, però il ministro della giustizia non può permettersi di mettere abiti firmati ne tantomeno avere un figlio illegittimo.

Meglio sfruttare una magrebina campata sù a stenti per infinocchiare il popolo dando una parvenza da uomo che offre occasioni " à tout le monde", per poi però metterla alla gogna quando diventa troppo "appariscente".

Ah cara Rachida ti si potrebbe offrire un posto quì in Italia...se solo ci fosse un partito degno di vantare la tua presenza.

martedì 27 gennaio 2009

Nella speranza di un alternativa

Si percepisce la netta sensazione che lo Stato italiano contenitore di poche prodezze e mille manfrine, non dia più sicurezza ai cittadini. Che si necessiti di un alternativa è palese, ma dove la troviamo?E sopratutto esiste? E forse è il caso di chiedersi in cosa consiste e a cosa può servire lo STATO nella disposizione attuale delle cose.Molti pensano che lo Stato sia una garanzia grazie all'interventismo pubblico.Il problema è che questo slogan garantistico è giustificato dalle esigenze di mercato, complicando quindi la vita dei cittadini. anzichè facilitarla. Ci ritroviamo di fronte all'esigenza di chiedere aiuto ad uno Stato del quale non comprendiamo i meccanismi e il quale adotta politiche e politici nefasti. Il nostro modo di vivere attuale è un modo di associazione combattiva, homo homini lupus, gruppo contro gruppo. Quasi patetico tra l'altro, considerando che sia una lotta tra poveri disgraziati. C'è da dire che si stanno azzerando le divisioni tra classi sociali dato che siam tutti più poveri. Ma al di là dei colori già visti, stavolta l'allarmismo è reale e a mio parere più che giustificato. Dove ci stiamo avviando? Abbiamo tre grandi ideologie: -il conservatorismo -il socialismo -il liberalismo Io penso che le ideologie debbano essere appositamente integrate nell'epoca e nella società correnti. Adessio di cosa abbiamo bisogno? Di ricostituire e preservare e tutelare il mercato economico, le imprese, le banche, le istituzioni, e allo stesso tempo ricostruire una economia statuale adeguata alle esigenze dei cittadini non abbienti, nuove norme e abrogazione di altre, rifar partire il lavoro combattendo la precarietà e la disoccupazione, la regolarizzazione dell'immigrazione e della criminalità, nonchè problemi etici quali eutanasia e matrimonio per coppie omossessuali. Non ci siamo fatti mancare nulla in questi anni. Nell'ultimo sopratutto, anzi negli ultimi 2 abbiamo a che fare con una dittatura più che palese che deve essere contrastata e abolita.Opposizione e contrasto che non ci sono stati perchè abbiamo a che fare con centrismi di ogni tipo, pseudo diplomazia che sa tanto di paraculismo e difatti i risultati... Perchè prima di recuperare la dignità di un Paese che stà andando in malora dobbiamo recuperare la NOSTRA di dignità. Vanno bene le ideologie ma devono essere conosciute e sentite.Va bene il pensiero socialista o conservatore o liberista purchè siano sentiti. Si parte dall'informazione per poter avviare un confronto e proporre soluzioni. Io son sempre più convinta che la strada da intraprendere sia la liberalizzazione dei mercati, l'autogestione regionale, l'abolizione delle provincie, la soppressione delle caste, la riduzione dell'imposizione fiscale, nonchè la riduzione dello Stato a puro organo di controllo. Questo anzitutto, poi si può passare alla risoluzione di tutto il resto. E ben venga il confronto , persino acceso ma basti che sia reale e non fittizio al quale siamo ormai abituati e nauseati.

giovedì 4 dicembre 2008

Berlusca Vs Murdoch

Eccallà quel furbaccio di un Berlusca cento ne pensa e cento ne fà.Non poteva mancare all'appello delle rivincite personali quel lauto carrozzone di Sky; cui nessuno avrebbe scommesso un centesimo pochi anni fà ma che dal 2003 ad oggi ha avanzato alla grande e potendosi vantare di una chiusura annuale sempre in attivo.Eh no, quì si esagera, non sia mai che si debba far crescere i mali... meglio prevenire.E quale cura migliore se non sobbarcare la famosa pay tv di tasse al 20% di IVA?Grandioso Mister Berlusca, un cervelletto che miete vittime al solo ragionamento, una toppa quà un muro là.Niente scalfirà l'espansione berlusconiana.L'UE mi dà ragione afferma lui, già...peccato che l'UE pose una percentuale dal 10 al 20% di IVA e la decisione spettava al Governo in carica...

Che soddisfazione questo senso di potere illimitato...bravi italiani , bravi...